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Cafè Racer

Cafè Racer

Lo stile

Le café racer sono moto Custom modificate appositamente per valorizzarne all’estremo lo spirito corsaiolo. Lo scopo principale di una café racer è la velocità e l’accelerazione fulminea, per permettere al pilota di gareggiare in corse di brevissima distanza. Per vocazione quindi le moto café racer sono costruite per essere veloci, leggere, aerodinamiche e senza fronzoli. A causa di queste caratteristiche le café racer sono tipicamente scomode sui lunghi tragitti e lo stile di guida che impongono è estremamente aggressivo. Con la diffusione di questo stile custom nel mercato di massa, abbiamo assistito ad un’evoluzione di questa customizzazione, tale che oggi non è difficile imbattersi in special café racer lavorate solo sull’estetica, senza modifiche sulla meccanica

 

ARGOMENTI PRINCIPALI

Accessori Cafe Racer
Storia delle Café Racer
Costruire Café Racer

 

ACCESSORI CAFÉ RACER

1. Storia delle moto café racer

Sia l'origine del termine che dello stile café racer sono, come spesso accade nel mondo motociclistico, molto curiose. Negli anni '50 e per tutto il decennio successivo, il Regno Unito era in assoluto il paese dove si formavano e diffondevano gli stili, le mode e il lifestyle che avrebbero conquistato e cambiato il mondo. Proprio nel Regno Unito la passione europea per le corse e le competizioni stava riaffiorando tra le giovani generazioni del dopoguerra. Parcheggiate fuori dai locali londinesi iniziavano a radunarsi le auto costose dei giovani rampolli appartenenti alle famiglie benestanti, formando veri e propri movimenti culturali.
Ogni giovane di quel periodo aveva voglia di libertà e di mettersi alla prova, oltre che in mostra, ma l'élite dei possessori di auto sportive sarebbe rimasta per molto tempo una nicchia. Per risolvere il problema, i giovani più squattrinati utilizzavano le motociclette, mezzi molti più economici rispetto alle automobili, di cui c'era però una discreta disponibilità grazie al boom di mezzi realizzati durante la guerra.

Come accaduto per molti altri movimenti custom, le motociclette originali, poco inclini allo stile e allo scopo finale, venivano completamente modificate per essere adattate alle nuove esigenze che la moda dettava. Fu così che fuori dai locali londinesi, i famosi Café, iniziarono a radunarsi i giovani possessori di motociclette modificate in stile corsaiolo, spesso efficaci più nell'estetica che nelle prestazioni. Ogni possessore di café racer però si sentiva un piccolo pilota, e capitava spesso di assistere a brevi gare a 2 tra sfidanti a bordo di motociclette truccate.
I possessori di queste motocilette custom sportive, a causa di questa tendenza a modificare le moto per renderle simili a quelle che gareggiavano nelle competizioni ufficiali venivano spesso scherniti, a tal punto che iniziarono ad affibiargli quel nome, café racer, che paradossalmente diventò poi il loro vanto e marchio di fabbrica.
La locuzione café racer infatti intende un "pilota da bar", che non si cimenta mai in competizioni ufficiali, con motociclette originali, truccate e spogliate di tutti gli elementi "inutili", oltre che modificate con lavorazioni spesso artigianali.

Con il passare degli anni, l'evoluzione delle moto da competizione e la disponibilità di moto stradali con prestazioni da competizione, il fenomeno delle café racer si è notevolmente attenuato fino a quasi sparire, vivo solo nei ricordi di chi da giovane ne ha posseduta o costruita una. Ma le tendenze sono spesso bizzarre e le rivalutazioni del passato permettono di far riemergere movimenti in declino, rivalutarli in chiave moderna elevandoli a una categoria superiore.
Come per tutti gli altri stili custom, anche le café racer sono state fortemente rivalutate a partire dagli anni '00, grazie al loro stile ormai vintage che ha un notevole seguito. Sul mercato sono riapparsi numerosi accessori café racer aftermarket per modificare qualsiasi motocicletta si presti a tale scopo. Considerato il crescente interesse per questa customizzazione, le stesse case motociclistiche hanno iniziato a proporre modelli o special che strizzano l'occhio a questo stile, prova del fatto che il custom café racer è vivo più che mai e sta vivendo una seconda giovinezza.

2. Come costruire una café racer

Per realizzare una café racer serve prima di tutto una moto come base che sia piccola, maneggevole, dotata di un motore che possa essere elaborato con facilità. Le moto usate come base per la realizzazione di café racer sono ormai molteplici, dalle classiche inglesi Triumph, alle italiane Moto Guzzi o Ducati o giapponesi Honda, Yamaha e Suzuki, fino ad arrivare alle Harley-Davidson. La base predestinata per costruire una Harley-Davidson café racer è ovviamente lo Sportster: piccola, leggera, dalla guidabilità fantastica e con un motore che può rilevare un potenziale inaspettato se trattato nel modo giusto.

2.1 Assetto e posizione di guida, ammortizzatori e forcelle

Una café racer ha un assetto da corsa, caratteristica che lo Sportster non ha di default avendo un'inclunazione dell'asse rivolta verso l'alto all'anteriore, secondo i canoni motociclistici americani. Per ovviare a questo problema, la prima cosa da fare è cambiare gli ammortizzatori posteriori di serie, che hanno molle decisamente troppo corte per lo scopo. Le sospensioni posteriori in sostituzione devono sollevare il retrotreno della moto fino a far raggiungere un grado di inclinazione parallelo al suolo della sella. 
Per raggiungere questo risultato esistono numerose soluzioni, con differenti caratteristiche di performance ed estetiche.
Per andare dritti al sodo senza troppi fronzoli, gli ammortizzatori Burly Stiletto sono un'opzione molto interessante. Da tenere sempre in considerazione la serie 412 Progressive nelle misure di molla più lunghe, disponibili sia neri che cromati. Un'altra scelta interessante per una café racer sono gli ammortizzatori con vaschetta separata, che offrono un controllo migliore sul posteriore e aggiungono un tocco racing alla customizzazione.

Sull'anteriore dello Sportster non è necessario intervenire regolando l'altezza e, considerando che lo scopo non è quello di creare una moto per la pista, si può mantenere la forcella originale, magari sostituendo le molle interne OEM con molle forcella performanti. Se invece si desidera portare all'estremo la propria creazione, si può sostituire tutta la forcella con un kit completo ODC Suspension di forcelle a steli rovesciati.

2.2 Sella e parafanghi

Tra i segni distintivi delle café racer ci sono sicuramente le selle caratteristiche e i parafanghi. Essendo moto dallo spirito racing, tipicamente le café hanno un solo posto a sedere per il pilota e la sella è tipicamente minimal. Per ricreare lo stile è possibile utilizzare le selle café racer che si adattano al parafango OEM e servono per riprodurre l'effetto del tipico codino, ma permettono di mantenere inalterato il parafango posteriore. Per una modifica più radicale invece, è possibile optare per la sostituzione completa del parafango posteriore e della sella, a favore di un codino café racer con sella integrata.
Completa l'opera la sostituzione del parafango anteriore che, per estetica, nelle café racer moderne deve essere molto piccolo.

2.3 Manubrio, specchietti e comandi

La parte dei comandi è una tra le caratteristiche distintive delle moto café racer. Il manubrio gioca un ruolo fondamentale e, anche se si può ricorrere a un manubrio aftermarket basso con un adeguato pullback, la scelta ottimale per ogni café racer che si rispetti sono i mezzi manubri, che conferiscono alla moto l'aggressività ricercata e permettono la classica posizione di guida racing. Di conseguenza gli specchietti devono essere minimal, tipicamente rotondi oppure ovali, dallo stile retrò, si possono montare direttamente come appendice delle manopole. La pulizia del manubrio è fondamentale, così tutti i cavi devono essere ben nascosti e le frecce devono essere collocate sulla forcella. 
Le leve a pedale del freno e dell'acceleratore devono permettere a loro volta un'impostazione di guida aggressiva. E' possibile utilizzare comandi centrali, oppure optare per comandi arretrati.

2.4 Ruote, gomme e impianto frenante.

Molto importante la scelta delle ruote per una café racer, oltre che delle gomme e dei freni. Da questo punto di vista ogni customizer può adottare lo stile che preferisce, sempre considerando che le ruote devono avere diametro e larghezza consoni da permettere uno stile di guida aggressivo. Il tipo di cerchio non ha particolare rilevanza e denota soprattutto lo stile di café racer che si vuole realizzare: cerchi a raggi si utilizzano su moto dallo stile vintage, cerchi in lega o cerchi pieni su café racer moderne. 
Le gomme devono essere sempre in ordine, è possibile scegliere un disegno del battistrada vintage o azzardare delle gomme fascia bianca. Su café racer di stile moderno è possibile utilizzare pneumatici dal taglio attuale.
L'impianto frenante è molto importante, più dal punto di vista funzionale che estetico. Dovendo fermare moto potenzialmente preparate e dallo spirito corsaiolo, è molto importante avere dei freni che permettano di guidare in assoluta sicurezza. Se la moto base prevede un solo disco frenante, la giusta modifica da considerare per potenziare la frenata dovrebbe essere l'aggiunta del secondo disco.

2.5 Altri particolari

La particolarità delle moto café racer è quella di essere spogliate di tutti gli elementi "superflui", ma questo non significa che non debbano avere accessori di livello.
Un dettaglio importante per una moto café racer, soprattutto quelle in stile moderno, è il contachilomentri, che può donare uno stile unico alla moto. Molto importante poi è la verniciatura, che dovrebbe essere particolare e unica, considerando anche l'aggiunta di loghi, scritte, oppure i tipici numeri in stile corse.
L'importante, sia se si tratti di café racer vintage che moderne, è il rispetto dello stile originale, delle forme e delle regole principali per poter realizzare una moto custom secondo questo stile meraviglioso.